i 150 anni dell'Unità d'Italia
comunità capi
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la nostra formazione

il nostro livello formativo

La nostra Co.Ca. (Comunità Capi), in linea con le indicazioni dell'Associazione, da anni persegue una politica volta al rispetto delle regole della Formazione dei Capi, con la consapevolezza che questo sia il modo migliore per offrire un "servizio" educativo di qualità.

Chiara - CFA (2010)
Giacomo - N (2001)
Graziano - N
Marta - CFM (2011)
Massimiliano - N (2001)
Massimo - N (2010)
Matteo - CFA (2010)
Mattia - CFT (2011)
Paolo - CFM (2010)
Sarah - N (2003)
Silvia - CFM (2010)


CFT = campo di formazione tirocinanti
CFM = campo di formazione metodologica
CFA = campo di formazione associativa
N = nomina a capo che da diritto alla wood-badge
* richiesta di nomina inoltrata

Art. 40 - Finalità della formazione dei soci adulti

I bambini, i ragazzi e i giovani hanno il diritto di essere educati da adulti che abbiano compiuto scelte solide ed acquisito adeguate competenze. L’AGESCI contribuisce alla tutela di questo diritto con la proposta ai propri soci adulti di percorsi formativi vissuti in una dimensione di formazione permanente e finalizzati al perseguimento delle caratteristiche del profilo del Capo (Si veda Mozione 17 del Consiglio generale 1991 in Appendice al presente Regolamento)

Art. 41 - I percorsi formativi

L’Associazione propone al socio adulto dal momento del suo ingresso in Comunità Capi e per tutto il tempo in cui svolgerà il servizio, di diventare artefice e protagonista del proprio percorso formativo secondo uno stile di progettazione di sé e del proprio cammino di crescita. Tale presupposto è condizione necessaria per lo svolgimento del proprio servizio a qualunque livello. Il socio adulto nel proprio percorso di formazione intenzionale è chiamato a sperimentare e vivere modalità di formazione permanente, che non si arrestano con la nomina a Capo ma lo accompagnano per tutta la sua vita associativa. Il percorso formativo, così come quello educativo, non avviene in solitudine, ma attraverso l’accompagnamento di una comunità di soci adulti (la Comunità Capi) ed il sostegno delle strutture associative ed ha nel Progetto del Capo il quadro di riferimento, di sintesi e di verifica.

Art. 42 - Personalizzazione dei percorsi formativi

La proposta formativa della Associazione si prefigge di tenere conto delle esigenze, competenze, esperienze e tempi di ciascun socio adulto con una personalizzazione che va aumentando via via che il cammino avanza, attraverso percorsi che valorizzino una mol tepl ici tà di esperienze dentro e fuori l’Associazione. La Associazione garantisce una omogeneità di percorsi e contenuti con la predisposizione di modelli che presentino caratteristiche di flessibilità.

Art. 43 - Le occasioni formative

L’Associazione propone momenti formativi di qualità, capaci di rispondere ai bisogni formativi e alle aspettative dei soci adulti ed in grado di essere non solo occasioni di confronto teorico ma anche luoghi di esperienze e di verifica della propria vocazione e competenza e del proprio fare. Inoltre l’Associazione promuove la partecipazione dei soci adulti ad attività formative organizzate da altri enti ed organismi.

Art. 44 - I luoghi della formazione

La cultura della formazione ha bisogno di essere sostenuta e valorizzata nei luoghi dove avviene la formazione stessa e dove si sviluppano, pur se non in modo esclusivo, le seguenti modalità formative:
1. il Gruppo attraverso lo staff di Unità e la Comunità Capi, favorisce, col trapasso nozioni, l’acquisizione degli elementi fondamentali della pedagogia e del metodo scout; inoltre la Comunità Capi, nell’attuazione del percorso formativo, aiuta e stimola il socio adulto nella ricerca di una propria identità personale solida, da giocare in modo sereno nella relazione educativa. La Comunità Capi deve essere adeguatamente sostenuta e supportata dagli altri livelli associativi in questa sua funzione;
2. la Zona offre ai soci adulti occasioni di confronto, sperimentazione ed approfondimento e diviene pertanto il luogo privilegiato di promozione di eventi formativi sul piano motivazionale, metodologico e di vita associativa. Inoltre la Zona assume un ruolo primario in questi ambiti nell’accompagnamento e nel sostegno delle Comunità Capi;
3. la Regione promuove la formazione metodologica finalizzata all’acquisizione ed all’approfondimento dei temi pedagogico- metodologici ed opera una prima sintesi degli elementi emergenti;
4. il livello nazionale promuove la formazione associativa ed opera la sintesi e la rielaborazione degli elementi emersi perifericamente;
5. gli ambiti formativi esterni all’Associazione possono divenire per i soci adulti occasione di acquisizione di competenze e luoghi di confronto con altre realtà.

Art. 45 - Le fasi del percorso formativo di base

Il percorso formativo di base è suddiviso in due fasi. La prima fase ha come finalità l’acquisizione delle conoscenze e la comprensione degli elementi fondanti del servizio di capo sia motivazionali che pedagogico-metodologici. Tale cammino è volto a garantire il livello di formazione ritenuto indispensabile (necessario) per attribuire al socio adulto l’autorizzazione ad assumere la responsabilità della conduzione di una Unità. La seconda fase ha come finalità l’acquisizione di competenze associative e della piena consapevolezza del servizio educativo in AGESCI. Il cammino del socio adulto in questa fase prevede come conclusione la nomina a Capo ed il Wood badge. Concluso il percorso di base, il Capo è invitato a ricercare occasioni e strumenti di formazione continua, attraverso la partecipazione ed eventi interni ed esterni all’Associazione.

associazione guide e scouts cattolici italiani
gruppo arona 1
via don minzoni, 17 - 28041 arona (no) / via lagoni, 3 - 28040 dormelletto (no)