Carta di Clan

La Carta di Clan è…. pagina in costruzione 🙂

ComunitĂ 

La ComunitĂ  di Clan è un insieme di giovani e adulti fondata sul confronto sui temi, quali la strada, il servizio, l’impegno politico e la fede, inoltre la nostra ComunitĂ  abbraccia valori come il rispetto del prossimo e la fiducia. La ComunitĂ  è vista sia dai rover che dalle scolte come uno strumento di crescita, sia nell’ambito individuale, attraverso l’accoglienza senza pregiudizi, il confronto costruttivo, la correzione fraterna, la disponibilitĂ  a verificarsi con i Punti della Strada, l’impegno e la partecipazione, che negli aspetti comunitari, attraverso la condivisione di esperienze, della fatica  e il raggiungimento di obiettivi comuni, nell’ottica di una comunitĂ  sempre attiva, gioiosa e intraprendente. Le esperienze che il Clan vive e le occasioni di condivisione stimolano la creazione di rapporti che tendono a diventare duraturi, sinceri e fraterni.

La Comunità pone attenzione all’unicità del singolo e ogni membro mette a disposizione le proprie qualità, talenti ed esperienze per contribuire in modo attivo alla crescita comunitaria. La crescita della Comunità avviene lavorando per obiettivi, che si raggiungono tramite gli strumenti ritenuti migliori.

Per organizzare meglio le attività e i lavori da svolgere i membri della comunità si dividono in diverse pattuglie come catechesi, logistica, animazione.. oltre alle riunioni, momenti importanti della vita della Comunità sono le uscite e la route estive, strumento di riflessione e verifica dell’anno passato.

La nostra Comunità è aperta a tutti coloro che ne vivono e ne condividono gli ideali o desiderano conoscerli.

Obiettivi

Il Clan della Rocca si impegna a:

  • Essere disponibile nel verificarsi. Ogni membro esporrĂ  il proprio punto della strada almeno due volte l’anno
  • Valorizzare ogni Rover e Scolta in quanto il Clan è l’espressione di ogni membro
  • Fare piĂą uscite poichè esse sono strumento di riflessione e verifica
  • Essere propositivo, gioioso e con spirito di iniziativa
  • Avere sempre dialogo e attenzione tra Rover e Scolte
  • Garantire gli spazi privati creando momenti per il singolo per fare sintesi di ciò che si è vissuto, in particolare lungo il cammino

Servizio

Fare servizio non è un obbligo, ma una scelta che presuppone il mantenimento della parola data e che permette al Rover e alla Scolta di entrare in relazione con il mondo che li circonda , inoltre aiuta a maturare la consapevolezza che il vero modo di raggiungere la felicità è procurarla agli altri.

Il servizio può essere individuale o comunitario, associativo o extra-associativo. Quello associativo permette di cogliere la valenza educativa del metodo scout, mentre quello extra-associativo si riferisce alle esigenze del territorio.

Il servizio risponde a bisogni reali, può contribuire al cambiamento della realtà che pone l’individuo di fronte ad interrogativi al fine di crescere singolarmente e con la comunità.

Non sussiste differenza tra cosa  si fa come servizio e il modo in cui lo si vive, questo perchè questi due aspetti sono legati, non esistono l’uno senza l’altro.

Il servizio è fantasia, si può inventare e ci si mette in gioco nel modo in cui si vuole, per questo ognuno può personalizzarlo al fine di rendere l’esperienza stimolante ed unica.

Il servizio è una sfida, può portare fatica ed a volte può non piacere.

Obiettivi

Il Clan della Rocca si impegna a:

  • Fare almeno un servizio comunitario ogni anno secondo le esigenze del territorio
  • Compiere individualmente un servizio associativo o extra-associativo ogni anno
  • All’inizio del servizio, comunitario o individuale, porre gli obiettivi che verranno poi verificati periodicamente
  • Mettere la propria originalitĂ  nel servire facendo diverse esperienze di servizio

Strada

Coraggio

Essere e Apparire

Bullismo e CyberBullismo

Accoglienza

Il clan ha scelto, come nella Promessa, di impegnarsi per compiere il proprio dovere verso il Paese, scegliendo di essere cittadino attivo a servizio del bene comune e agendo in contesti piĂą ampi rispetto alla comunitĂ  di appartenenza. Lo spirito che ci ha guidati nel nostro servizio è stato animato da un senso di Giustizia, avere tutti gli stessi diritti, di Sacrificio, rinunciare a qualcosa per permettere a tutti di “stare” nel mondo, di Amore e di UmanitĂ , aiutare gli altri incondizionatamente e farlo con animo bendisposto sia nel concreto sia nell’astratto, ma soprattutto siamo stati guidati dalla Speranza, che è in noi, per un futuro migliore. 

Abbiamo voluto dedicare la nostra attenzione al complesso mondo dell’immigrazione e dell’accoglienza, ora al centro di dibattiti politici, entrando a stretto contatto con esso.  Molte persone si oppongono a questo fenomeno e c’è chi, invece, cerca con la propria umanitĂ  di garantire dignitĂ  alla vita di uomini, donne e bambini che scappano dai loro Paesi per una vita ed un futuro migliori. 

L’incontro con il diverso è stato lo spirito del nostro camminare portandoci a conoscere odori, sapori, parole e vite che forse per pregiudizio, forse per ignoranza sempre più spesso tendiamo ad ignorare. Da questa esperienza abbiamo potuto realizzare quanto il mondo sia sconvolto dalla paura per ciò che è straniero, diverso. La bellezza delle altre culture si coglie proprio quando, messe in relazione con la nostra confrontando cibi, musica, tradizioni, si scopre che, alla fine, siamo tutti uguali.

Come clan abbiamo deciso di realizzare qualcosa di più concreto, di non stare solo a vedere, ma di agire, sporcandoci le mani. Siamo entrati in contatto con questa realtà, a noi nuova, grazie al pranzo “aggiungi un pAsto a tavola”, perché per noi lo stare a tavola tutti insieme davanti ad un pasto caldo significa famiglia e creare dei legami di pace indissolubili. Per realizzare questo progetto abbiamo collaborato con la rete Non di Solo Pane, inoltre siamo stati affiancati dalla Caritas e dalla Cooperativa Il Ponte.

Significativa è stata l’esperienza vissuta a contatto con il Gruppo Abele, associazione fondata in origine per il recupero di tossicodipendenti, ma che ora ha aperto le sue porte ai richiedenti asilo. Questo gruppo si preoccupa, infatti, di procurare vitto e alloggio a tutti coloro che giungono in Italia, avviando così un processo di integrazione all’interno della società. Il Gruppo Abele garantisce inoltre corsi di italiano, tirocini, ma anche l’integrazione in ambienti lavorativi, che sono le principali caratteristiche dell’accoglienza proposta, basata sul modello organizzativo dell’accoglienza diffusa.

“Non ci cambia essere pronti ad accogliere, ci cambia l’accogliere”

Cit. Sofia Rossi

Obiettivi:

  • Essere piĂą presenti come gruppo nella nostra comunitĂ  e collaborare con associazioni umanitarie del territorio (Wood, Caritas, Abele, Non di Solo Pane, Il Ponte, …)
  • Coinvolgere anche il reparto in un’azione

Fede